A scuola si modella con Play-Doh

Un sostegno concreto per l'Associazione Mus-E. Un divertimento educativo per i bimbi...
23.09.2021 10:32 di Fabrizio Ponciroli Twitter:    vedi letture
A scuola si modella con Play-Doh

L’obiettivo per il 2030 è assicurarsi che tutti gli studenti acquisiscano le conoscenze e le competenze utili a promuovere lo sviluppo sostenibile, l’uguaglianza di genere e l’apprezzamento della diversità culturale. Sono questi i presupposti che portano avanti da anni la missione di MUS-E, un progetto multiculturale europeo dedicato ai bambini che, tramite l’arte in tutte le sue forme, sostiene le scuole per contrastare l’emarginazione e la povertà educativa. In vista dell’imminente ritorno in classe, finalmente in presenza, Play-Doh rinnova il suo impegno con la Campagna Liberi di Creare insieme e continua a supportare l’Associazione per portare l’arte nelle scuole primarie e negli asili, aiutando i bambini a scoprire la bellezza negli altri e dentro di loro. E lo fa donando ben 4mila vasetti di pasta da modellare, che diventeranno uno strumento concreto in decine e decine di laboratori creativi che aiuteranno i più piccoli a esprimere al meglio se stessi e ad aprirsi al mondo che li circonda.

“L’arte, per eccellenza libera e spontanea, diviene l’occasione ideale per l’incontro con altri modi di essere, e diventa linguaggio universale, strumento di civiltà e integrazione tra i popoli.” Yehudi Menuhin, celebre violinista e direttore d’orchestra, ne era fermamente convinto, tanto che nel 1993 fonda MUS-E. L’illuminato musicista aveva sperimentato come non solo la musica, ma anche il teatro, il canto, la danza, le arti plastiche e figurative sono tutte discipline collettive che facilitano la comunicazione, la condivisione e l’empatia. Ed è proprio nella condivisione di questi valori che si basa il sodalizio e la collaborazione tra MUS-E e Play-Doh. La mitica pasta da modellare ha, infatti, trovato nel progetto un perfetto alleato per diffondere attraverso i suoi percorsi formativi l’universo che si cela dentro un vasetto di Play-Doh.

Da sempre, infatti, alle parole Play-Doh si associa un ideale di libertà di espressione, creazione e immaginazione senza fine utile al bambino per imparare a conoscersi, a mostrarsi agli altri con spontaneità, ad accettare le debolezze e le differenze, vivendole come una risorsa e non come un limite. La manipolazione, in particolare, permette ai più piccoli di esprimersi davvero liberamente, in modo autentico e senza preconcetti, andando oltre i soliti schemi imposti dalla società odierna. Oggi più che mai, la pasta da modellare Play-Doh si fa portavoce di questi messaggi ponendosi come sinonimo di inclusione agli occhi di ogni bambino e dei rispettivi genitori e nonni. Ed ecco come abbattere ogni possibile barriera verso gli altri: l’arte, infatti, parla ai bimbi in modo libero e genuino, favorendo l’espressività spontanea e mettendo alla prova con gentilezza anche le timidezze più radicate, portandoli ad imparare a conoscere sé stessi e gli altri nella loro diversità, accettandola come se nulla fosse.

Il tanto atteso ritorno a scuola in presenza ormai è imminente e con lui ripartirà la fervida attività del MUS-E con i suoi programmi triennali che coinvolgono ben 578 classi per un totale di oltre 12mila piccoli studenti. In contesti dove per il bambino la scuola è spesso l’unico momento formativo, è fondamentale aiutarlo a comprendere l’arte non come un “di più”, ma come parte di un unico percorso di crescita che forma i cittadini di domani, un bene che deve essere coltivato con competenza e passione sin dall’inizio.